ufficivirtuali's Blog

Informazioni e curiosità sul mondo dei servizi virtuali

Quanto è importante la sede legale

 

“Dove possiamo vederci per definire il nostro accordo?”
“Se mi lascia il Suo biglietto da visita mi metto in contatto con Lei al più presto.”
“Mi lasci il numero di telefono del Suo ufficio. La richiamo lì.”

Con la difficile situazione economico abbiamo assistito alla chiusura di molte piccole aziende e di altrettanti giovani studi professionali. Negli ultimi tempi la parola d’ordine è abbattere i costi, e per questo sono stati sacrificati sedi aziendali, uffici di rappresentanza, utenze, servizi di assistenza e manutenzione, contratti lavorativi.

Ed ecco che le risposte alle domande di cui sopra spesso sono:

“Le scrivo il cellulare su un pezzo di carta perché ho i biglietti in tipografia.”
“Ho gli operai in ufficio per dei lavori di ristrutturazione, ci diamo appuntamento nella hall dell’albergo, o al bar, o al parcheggio del casello autostradale?”
“Sono quasi sempre fuori per appuntamenti, non mi trova in ufficio, mi chiami al cellulare.”

Nella logica dell’abbattimento dei costi fissi, molti hanno trasferito la sede legale e la domiciliazione aziendale presso la propria abitazione, altri presso quella di amici o parenti, altri ancora presso il commercialista. Ne ha certamente conseguito un abbattimento dei costi fissi, ma anche dell’immagine aziendale, della credibilità e dell’operatività professionale. Inoltre, in caso di controlli, o recupero crediti,in caso di ricezione di atti giudiziari o di ispezioni della G. di F., quella che si offre a clienti, vicinato, famiglia, non è proprio una bella immagine.

Il Business Center Treviso e il Venezia Business Center sono il luoghi ideali per collocare la Vostra domiciliazione legale.

Immagine, visibilità, credibilità, saranno ben valorizzate dai Business Center: centri direzionali collocati in eleganti location. La domiciliazione aziendale inoltre Vi consentirà di creare l’immagine coordinata: biglietti da visita, volantini, cataloghi, sito web,…

Per dormire sonni tranquilli metti al sicuro la tua azienda.

Sergio Giarrizzo
Business Center Treviso e Venezia

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22 ottobre 2010 Posted by | Uncategorized | , , | Lascia un commento

L’ufficio ecologico è una questione di moda o di sopravvivenza?

 

Se qualcuno un giorno dovesse dirvi che ha un ufficio ecologico, che consuma poco, non dategli del matto: dice la verità!

Si tratta di un vero e proprio ufficio che si trova solitamente in location prestigiose, finemente arredato, dotato di tecnologie evolute, super accessoriato, e nel quale sono garantiti servizi di segreteria multilingue.

Uno staff di Assistenti Direzionali lo presiede, e per mezzo del servizio di  segretaria virtuale e di ufficio virtuale  risponde e soddisfa  le molteplici esigenze dei clienti:  risposta telefonica, annotazione e trasmissione di messaggi, ricezione di fax e corrispondenza e successivo riordino, accoglienza di ospiti e clienti, gestione dell’agenda e degli appuntamenti, gestione di commesse ed invio di fiori ….  

Perché viene definito ecologico? Perché diversamente da quanto accade per l’ufficio in affitto, non è necessario lo start-up, non si devono sostenere costosi canoni, gravose spese gestionali e notevoli costi di buste paghe. È necessario iniziare ad avere fiducia in un  futuro ecologico: da ciò dipende la continuità di tantissime Partite Iva.

L’eco compatibilità agevolerà  imprenditori e liberi professionisti nell’abbattimento dei costi fissi di gestione, senza dover rinunciare a l comfort ed ai vantaggi del tradizionale.

Il corrispettivo deriva dai servizi utilizzati e dal tempo di utilizzo. Grazie all’ufficio ecologico o temporary office si può occupare un ufficio direzionale, un ufficio operativo o una sala riunione per un’ora, un giorno, una settimana, un mese … o anche per sempre; senza gli oneri dell’assunzione, si potrà avere una segretaria personale; si potrà disporre di  una domiciliazione legale oppure di un recapito postale.

Un segno tangibile  oggi dell’evoluzione in atto per diventare  competitivi  alleggerendosi dai costi fissi: tagliare le spese per camminare più veloci!

Sergio Giarrizzo

Business Center Treviso e Venezia

14 ottobre 2010 Posted by | Uncategorized | , , , | Lascia un commento

Il significato di Ufficio

 

Office, Bureau, Oficina, Büro….Diversi termini per definire la “stanza in cui delle persone svolgono degli impieghi. Fenomeno architetturale e sociale, atto a contenere una persona o due, o anche molte” (Wikipedia).

L’ufficio, per noi italiani, è una seconda casa, per alcuni addirittura l’unica casa. E’ quel luogo in cui costruiamo il nostro lavoro, organizziamo le nostre attività, giorno dopo giorno progettiamo il nostro business.

L’ufficio è il luogo in cui ci relazioniamo, in cui nascono amicizie o antipatie e nel quale si rompono i matrimoni e sbocciano nuove simpatie.

È il luogo in cui incontriamo i nostri potenziali clienti, dove veniamo misurati dai nostri concorrenti, dove ci vengono a trovare i nostri clienti attivi.

In poche parole, è il nostro biglietto da visita, che fornisce l’immagine della nostra azienda sul mercato, è la nostra garanzia di un’esistenza sana.

L’ufficio è la giusta location per coinvolgere i nostri dipendenti, i nostri collaboratori, i nostri consulenti, in un progetto comune.

Le mie precedenti esperienze lavorative mi hanno visto spesso in giro per l’Italia. Location abituale del mio lavoro era l’albergo. Strutture meravigliose, ma “senza anima”!

Al mio ritorno in ufficio c’era sempre qualche collega che mi aspettava, che mi salutava.

È bello star seduto nella propria poltrona, leggere comunicazioni e fax, aprire la corrispondenza, sentire la segretaria per riepilogare i messaggi e gli appuntamenti della giornata. Mi sentivo parte di un’organizzazione, di un gruppo, di un vissuto.

Oggi molti imprenditori, soprattutto chi svolge questo ruolo per la prima volta, credono che avere un ufficio e una segretaria sia poco rilevante: contano di più i clienti!! Credono che i bar, le hall degli hotel o la propria abitazione possano essere funzionali come l’ufficio.

È come iniziare un viaggio senza un’automobile: chiedendo passaggi prima ad uno poi all’altro. Quanto tempo impiegheremo per arrivare a destinazione?  

Il tempo è denaro e la nostra immagine è il portafoglio! Tutti quanti corrono: lo sviluppo tecnologico, il mercato, i concorrenti, non possiamo “perdere tempo”.

Grazie ai nostri servizi di ufficio virtuale, ufficio a noleggio e domiciliazione aziendale  siamo la giusta risposta al vostro business!

Sergio Giarrizzo

Business Center Treviso e Venezia

7 ottobre 2010 Posted by | Uncategorized | , , , | Lascia un commento

Volere è potere: perché ci sono sempre meno imprenditori?

Il 28 settembre scorso il Gazzettino ha pubblicato un’indagine curata dal Demos, che ci ha costretti a pensare:a poco a poco si sta registrando un cambiamento nel Nordest: da terra della piccola impresa, conosciuto per lo spirito di iniziativa e in cui sorgeva un capannone dietro ogni casa, ora il Nordest dichiara di ambire al lavoro dipendente, possibilmente da enti pubblici, piuttosto che a quello autonomo.  

Cosa succede? Perché aumentano i giovani, donne e uomini, che rinunciano alla soddisfazione professionale e si indirizzano verso la ricerca di un posto pagato male, ma fisso, meglio ancora presso un ente pubblico?

Proviamo a capire …

Volere o Valore?

Volere  così profondamente veder realizzate le proprie ambizioni da raccogliere tutta la pazienza e il coraggio, rinunciare a tutto il resto, e provare a superare gli ostacoli della burocrazia, correndo da un ufficio all’altro senza ottenere nulla, affrontando le difficoltà di accesso ai finanziamenti pubblici, spendendo ogni risparmio per pagare le aliquote fiscali..  ?

O piuttosto dare Valore ad altro, alla tranquillità per esempio, ma al prezzo di grandi rinunce, tanto economiche perché si finisce per accontentarsi di stipendi bassi,  quanto personali, perché le ambizioni vengono messe da parte, la creatività viene sacrificata …?

Capiamo bene la situazione, perché l’abbiamo vissuta, e proprio da quel vissuto è nata l’idea: proporci come “agevolatori”, offrendo servizi in grado di dare supporto a tutti coloro vogliano inseguire e realizzare i propri sogni, come degli uffici arredati completi dei supporti necessari perché siano pronti all’uso, oppure uffici virtuali, in generale infrastrutture che agevolino gli start-up, nonché supporto nel dedalo delle pratiche burocratiche, nell’acquisizioni di tutte le informazioni, quindi un sostegno pragmatico, anche economico attraverso l’abbattimento dei costi iniziali.

Si possono e si devono inseguire parallelamente entrambi i sogni: tanto la tranquillità quanto la propria realizzazione professionale.  Siamo convinti che la tendenza emersa dall’indagine citata possa nuovamente essere invertita, e che si possa ricominciare a riporre fiducia nel lavoro autonomo, nella libera professione, e in particolar modo in noi stessi.

30 settembre 2010 Posted by | Uncategorized | , , , | Lascia un commento

Chi ha tempo… non aspetti tempo?

 

Viviamo in uno strano mondo! Fino a poco tempo fa la famiglia era di stampo patriarcale, c’erano i ragazzi del muretto, esisteva il piacere di fare passeggiate in piazza! La sera si stava tutti insieme a guardare la TV in bianco e nero, e subito dopo il carosello si andava a letto. La domenica, poi, si andava alla messa della domenica mattina, con la speranza di incontrare la ragazza che ci piaceva…

A poco a poco progresso e sviluppo ci hanno trasformati:  quante volte capita di vedere al ristorante o a passeggio, moglie e marito parlare ciascuno con il proprio cellulare, ciascuno immerso nel proprio mondo; una volta arrivati a casa, la moglie guarda una fiction in una stanza, mentre il marito guarda la partita in un’altra stanza; il figlio, adolescente, è impegnato in una partita alla playstation in camera sua, mentre la sorellina, di soli 8 anni, seduta sul divano e con le cuffie sulle orecchie, guarda dal pc un video su youtube.

Responsabilità della tecnologia?

Non possiamo ostacolare lo scorrere del tempo. Siamo animali che necessitano di tempo per potersi “adattare”… ma la velocità con cui tutto quanto scorre ci impedisce di prendere le misure.

Un esempio: è come essere al volante di una macchina… se la lanciamo a velocità inaudite, è facile che ci schianteremo; se invece proviamo a rispettare i tempi, la segnaletica, il prossimo, è molto probabile che ne trarremo dei benefici.

Fino a pochi anni fa ancora esisteva qualche esemplare di una specie estinta o del tutto  emarginata, che si professava immune all’epidemia di cellulari, internet, tecnologia . Oggi, invece, i bambini di 4 anni sembra che già non possano fare a meno di avere un cellulare e giocare con la  “Wii”.

Oggi comunichiamo con gli sms, litighiamo attraverso le mail, ci conosciamo in chat, lavoriamo “virtualmente”, cerchiamo lavoro con i “video-message”.. che fine ha fatto il rapporto umano?  Dove è finita la stretta di mano per suggellare un accordo? Che fine hanno fatto l’emozione,  il cuore che batte velocemente, le guance che diventano rosse per uno sguardo?

Questo è il “business tecnologico”, è il “mondo virtuale”, è il “progresso”.. Purtroppo o per fortuna, a seconda del punto di vista … l’importante è non fermarsi!!

22 settembre 2010 Posted by | Uncategorized | , , , | Lascia un commento

Ritratto dei professionisti invisibili

 

Si tratta di giovani professionisti perlopiù sotto i 35 anni, che percepiscono compensi dai 400 ai 1.200 € al mese, che vengono considerati dei privilegiati, ma non hanno autonomia professionale, non hanno garanzie sociali. Questi giovani non dispongono di tutele, non hanno agevolazioni, non hanno ammortizzatore sociale, nessuna indennità.

Ma perché non scelgono la libera professione aprendo uno studio in proprio?

A volte sono frenati dalla mancanza di coraggio, capacità imprenditoriale, temerarietà. Voglia e cultura ne hanno in abbondanza,  ma l’entusiasmo spesso viene mortificato dalle tante difficoltà di accesso al credito per sostenere le spese di avviamento: l’affitto, gli arredamenti, le strumentazioni necessarie, il personale dipendente, cui si sommano le utenze, i consumi, gli ammortamenti, le pulizie.

Mancano loro le condizioni, e progressivamente il sistema Paese vede ridursi la quantità di giovani professionisti autonomi.

Il Business Center Treviso  ha l’obiettivo di creare un valore aggiunto nella marca trevigiana, proponendosi come luogo d’incontro ed ascolto per chi desidera costruire una alternativa al proprio futuro.  

Per raggiungere insieme il successo professionale mettiamo a disposizione i nostri prestigiosi uffici arredati, i servizi di segreteria, ed un vero supporto commerciale e di comunicazione.

 Aiutateci ad aiutarvi!

15 settembre 2010 Posted by | Uncategorized | , , , | Lascia un commento

Alla ricerca di un lavoro

 

 

 

 

Da poco ho avuto bisogno di cercare una nuova addetta alle pulizie. Ho ricevuto parecchie risposte al mio annuncio: sarà l’effetto della crisi?

Inizio chiamando una laureanda..ero curioso! Risposta: “sto cercando un posto fisso, 40 h settimanali!” Vabbè … ci può stare!

Successivamente, una mamma con 2 figli, separata e disoccupata, fissiamo un appuntamento telefonico per fare una giornata di prova.. e.. non si presenta! Quando provo a chiamarla per una spiegazione, ma inutilmente. Passiamo oltre…!

Telefono allora ad una casalinga che voleva impegnare delle ore pomeridiane, mi risponde che l’annuncio l’ha messo il marito … lei non fa le pulizie, ma lavorerebbe con piacere part-time in ufficio! Prego???…

Mi rivolgo quindi a una ventisettenne diplomata in cerca di “qualsiasi lavoro”: mi risponde che lei è una diplomata al turistico e ha risposto all’annuncio solo perché voleva candidarsi come impiegata.

 

Altra esperienza ma risposte simili: cerco una “stagista” di supporto al Business Center. Mi arrivano un’infinità di curricula, tanti riciclati, tanti anonimi, tanti senza neanche sapere chi siamo e cosa facciamo, tanti che scrivono nel proprio curriculum “non interessata a stage! Come???

Stesse esperienze nella ricerca di figure commerciali. “Offrite fisso?”,”macchina, telefono, pc?”, “rimborso spese e anticipi”?

 

Da tutte queste esperienze mi viene da pormi una domanda: è davvero un problema di congiuntura economica o  si tratta invece di una crisi generazionale?

Non è che per caso ci stiamo “imborghesendo” troppo?

Io credo di potermi ritenere fortunato: mi sono creato un giocattolo di nome “lavoro”!

 

6 settembre 2010 Posted by | Uncategorized | , , | Lascia un commento